Fonte: http://www.conslatina.it/

Quel pasticciaccio brutto di Borgo Montello – seconda parte

C’è un omicidio che pesa sulla storia di Latina come un macigno. Un caso irrisolto, la morte del parroco di Borgo Montello avvenuta il 30 marzo del 1995. Si chiamava don Cesare Boschin, un veneto arrivato in provincia di Latina – in località Le Ferriere – nel 1950, con l’incarico di ricostruire la chiesa di Santa Maria Goretti. Gli viene affidata la parrocchia di Borgo Montello, dove dagli anni ’30 si erano insediati i contadini provenienti dal Veneto. Qui morirà quarantacinque anni dopo, soffocato e malmenato nella sua canonica. Il caso si è chiuso con un’archiviazione, disposta dal Gip di Latina, su richiesta della Procura che non riuscì – nelle brevi indagini – ad arrivare a individuare responsabili e moventi.

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Montello-interna-nuova

Quel pasticciaccio brutto di Borgo Montello – prima parte

Roma, per ora, respira. La monnezza delle strade si vede raramente. L’emergenza è finalmente lontana. Ad appena cinquanta chilometri, direzione Sud. C’è un fiume, una pianura, decine di serre, trattori, contadini con la loro lingua antica. E una collina, strana, verde pallido. E’ Borgo Montello, Latina, la discarica che da mesi accoglie una parte dei rifiuti romani che Marino non vuole vedere dalle sue parti. Inghiotte tutto, come ha sempre fatto. Negli anni ’80 prendeva quei fusti neri delle industrie criminali; poi “il triturato misto”, melme confuse di chimica e fanghi. Oggi la Forsu, ovvero gli scarti umidi delle città, selezionati dai mostri d’acciaio chiamati TMB. Roba che puzza come prima, che emette gas, percolati. Che – come in tutte le discariche del Lazio – violenta la terra.

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Pitelli, si riaprono i conti con la collina dei veleni, Forestale Andrea Palladino Toxicleaks

Pitelli, si risveglia la collina dei veleni

INVIATO A LA SPEZIA – Quattro trincee, duemila metri quadri di bosco sequestrati. Il fazzoletto di terra a valle della gigantesca discarica di Pitelli a La Spezia ha un valore storico. Sono passati quasi vent’anni dagli arresti del 1996, quando per l’imprenditore più influente del levante ligure, Orazio Duvia, scattarono le manette. Venne accusato di aver corrotto decine di funzionari pubblici, ufficiali della Marina, politici.

Indagini della Forestale nella discarica di PItelli nel 1996
Indagini della Forestale nella discarica di PItelli nel 1996

E di disastro ambientale, per aver gettato per due decenni veleni nella collina sul Golfo dei poeti. Poi quattordici anni di processo, le prescrizioni e l’assoluzione dal reato più grave, la devastazione dell’ambiente. Una scure che sembrava aver chiuso per sempre la partita, tutta a favore del gruppo di imprenditori coinvolti. Continue reading

Rigel_nave_a_perdere_nel_mirino_dei_servizi

La Rigel nel mirino dei servizi

Tre informative del Sismi recano addirittura una data antecedente l’affondamento della nave, avvenuto il 21 settembre 1987. Ma non se ne conosce il contenuto. E gli organizzatori dell’ultimo viaggio erano «noti» al servizio segreto militare

I servizi segreti si occupavano della Rigel già nel 1987. Sulle tracce della “nave a perdere” su cui otto anni dopo indagherà il capitano Natale De Grazia, affondata nelle acque calabresi, in quei mesi dell’87 non c’era solo la Guardia di Finanza di La Spezia. Anche il Sismi seguiva da vicino le vicende di quella nave, e del gruppo che organizzò il suo ultimo viaggio.

La motonave Rigel, in fase di carico nel porto di Marina di Carrara nel 1987
La motonave Rigel, in fase di carico nel porto di Marina di Carrara nel 1987

Nei documenti desecretati di recente dalla Camera dei deputati, emerge un preciso interesse del servizio segreto militare per le vicende legate alla nave scomparsa nel nulla – secondo una fonte del Corpo Forestale di Brescia – con un carico di «uranio additivato». Un’attività informativa addirittura antecedente l’affondamento della nave, avvenuto il 21 settembre ’87, che difficilmente si spiega con una mera curiosità per l’inchiesta condotta nel contempo dal nucleo tributario della Guardia di Finanza per truffa all’assicurazione. Continue reading

Desecretazione (parziale). Mancano ancora all’appello i documenti più importanti

La Camera dei deputati ha reso disponibili 98 documenti declassificati, dopo il via libera arrivato dal governo Renzi lo scorso 5 maggio. E’ solo una prima tappa. Complessivamente durante i lavori delle commissioni rifiuti e d’inchiesta sulla morte di Ilaria Alpi e Miran Hrovatin il parlamento ha acquisito all’incirca 2500 dossier segreti o riservati sui traffici internazionali di rifiuti e sull’omicidio dei giornalisti Rai. La presidente della Camera Laura Boldrini il 19 marzo scorso aveva annunciato la richiesta di declassificazione dell’intero corpus dei documenti secretati.

All’interno dei dossier resi pubblici di novità vere ce ne sono molto poche. Analizzando gli indici delle commissioni si scopre che i temi più importanti rimangono – al momento – segreti. Eccoli: Continue reading